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Sommeiller
arrampicata
Dal colle Sommeiller si raggiungono i resti dell'omonimo ghiacciaio, sotto il pendio che porta all'anticima 3299 sulla cresta di nord-est da cui si previene in vetta.
sci alpinismo
Dal rifugio Scarfiotti, che si torva nella valle di Rochemolles, si segue la carrozzabile del colle Sommeiller sino a quota 2600 dove, al termine del lungo pianoro, si abbandonano i tornanti della strada e si prosegue in direzione est fino al passo settentrionale dei Fourneaux. Si prende a sinistra e si raggiunge la vetta percorrendo il versante sud-est. Per la discesa è consigliabile superare i passi dei Fourneaux e raggiungere il passo Galambra da cui si può scendere lungo la piacevole Valfredda sino alle grange La croix e poi a Rochemolles.
Sommeiller - Roc Peirous
sci alpinismo
Salita
1° giorno Dal rifugio Levi - Molinari (1850 m), dietro l'edificio, si prosegue nel bosco di larici e tra i massi, iniziando a salire in direzione ovest sud ovest.
Con una serie di tornanti si supera un tratto ripido, passando sotto una balza rocciosa e lasciando a sinistra una cascata gelata, quindi si sbuca sul pendio soprastante, con rado bosco di larici alternato a distese aperte. Piegando ora in direzione ovest nord ovest, si attraversa in leggera salita un ampio pendio.
Lasciando a destra una zona di macigni, si sale un pendio più ripido, fino a sbucare sul dosso della Cima delle Monache (2568 m), dove c'è un rudere di fortificazione (i laghetti delle Monache sono visibili solo d'estate).
Entrati nell'evidente valloncello, lo si segue con percorso libero, piegando a sud ovest. Si prosegue risalendo per intero il vallone, superando strettoie e cambi di pendenza, con percorso intuitivo e più ripido, fino a uscire sul pianoro sommitale che ospita il Lago Galambra (2900 m): qui si piega nettamente a destra (nord), raggiungendo il piccolo bivacco Sigot (2900 m), dipinto di rosso e posto su un terrazzo panoramico (3-3.30 ore). Molto bello il tramonto sulla catena degli Ecrins, che si può osservare dal vicino Passo Galambra (20 minuti).
2° giorno Dal bivacco Sigot (2900 m) si attraversa in discesa verso nord ovest, passando presso alcuni ruderi. In lieve salita si punta al Passo dei Fourneaux Centrale (3110 m) e, senza l'obbligo di raggiungerlo, si continua la salita piegando a destra, in direzione nord.
Si procede con percorso abbastanza libero, passando presso una caratteristica duna nevosa, quindi si prosegue con percorso evidente per vasti pendii con frequenti cambi di pendenza, e sempre in direzione nord si raggiunge la Punta Sommeiller (3333 m, 1.30 ore; attenzione a eventuali cornici sulla cresta sommitale).
Il panorama dalla cima si apre sulle montagne della Vanoise e sul Monte Bianco. Dalla cima, senza percorso obbligato, si scende per ampi pendii verso sud, lungo la linea di salita. Quando si raggiunge un piccolo avvallamento, nella zona della duna superata in salita, si prosegue a mezza costa cercando di non perdere quota.
Si completa quindi la traversata passando ai piedi del Passo dei Fourneaux Settentrionale (3159 m). Deviando un poco in direzione sud ovest, si passa appena sotto il Passo dei Fourneaux Centrale (3110 m) e Meridionale (3094 m).
Ora si punta a sud verso il Colle Peirous, quindi a sud est, e con un semicerchio si risale il pendio fino alla cima del Roc Peirous (3189 m, 1 ora circa).
Discesa
Si percorre l'aperto pendio, più dolce a sinistra, più ripido a destra, scendendo in direzione nord nord ovest. Raggiunto l'altopiano del Lago Galambra, piegando a destra si compie un traversone ai piedi del Roc Peirous, puntando prima in direzione nord, poi nord est, infine a est.
Si passa appena a monte del lago, lasciando a sinistra (nord) il bivacco. Ci si riaffaccia sul vallone salito il 1° giorno e lo si segue, con percorso abbastanza libero, lungo l'itinerario di salita, fino alla Cima delle Monache.
Di qui, bisogna seguire l'itinerario di salita, facendo attenzione ai risalti rocciosi che precipitano a nord ovest sul Vallone di Galambra, e cercando le migliori condizioni di neve si scende al rifugio Levi – Molinari.
L'itinerario può essere effettuato in giornata, partendo molto presto e raggiungendo solo una delle due cime proposte. Invece il pernottamento in bivacco permette un piacevole concatenamento di vette, ed offre la bella visione notturna sulle luci di Torino, Superga e della Valle di Susa.
