
Bardonecchia era giā stata definita dall'imperatore Ottone III nell'anno 1001 Bardisca derivando tale nome da bardot o bard (rispettivamente muletto o sella), in ricordo del commercio "a dorso di mulo" che si svolgeva in passato fra le sue montagne.
La storia di Bardonecchia č una storia plurisecolare che ha lasciato un patrimonio artistico oggi disperso nelle varie borgate del paese.
Č sufficiente pensare alla Chiesa Parrocchiale di Sant'Ippolito che č fiancheggiata da un campanile romanico costruito fra il 1826 e il 1829 o al castello di Tour d'Amont. Questo era un castello signorile per i feudatari del paese, cosignori della Conca di Bardonecchia appartenenti alla famiglia dei De Bardonisca.
Il Museo Civico raccoglie le testimonianze della cultura materiale del vecchio borgo montano: č nato nel 1953 e si propone di mantenere vivi i valori di una societā che lentamente, ma inesorabilmente, si trasforma. L'economia locale, un tempo basata sull'agricoltura di montagna, č stata progressivamente soppiantata dalle molteplici attivitā turistiche, soprattutto legate allo sci alpino. All'interno del Museo č possibile vedere una raccolta d'antichi oggetti, soprattutto in legno, attinenti la vita e le attivitā quotidiane e di mobili scolpiti e di preziosi pizzi realizzati a tombolo (lavorazione che pare sia stata introdotta in Alta Valle Susa nel XVII secolo).
Un'altra parte del Museo č dedicata al costume femminile locale, sono visibili fotografie raffiguranti attivitā agricole di un tempo e sono presenti attrezzi per l'agricoltura costruiti intagliando a mano prezioso legno di pino cembro o di meleze (il larice locale).
Anche le meridiane presenti sulle facciate esposte a sud delle chiese, degli edifici pubblici o delle abitazioni sono un altro tassello della storia di Bardonecchia. Le meridiane sono orologi usati per oltre due secoli, dall'inizio del XVIII secolo agli inizi del XX secolo: oltre alla funzione di far conoscere l'ora, hanno avuto anche funzione decorativa.
Nella maggior parte dei casi, troviamo meridiane dipinte anche se non ne mancano di incise e scolpite.
Le quattro meridiane di Bardonecchia si trovano in piazza Suspize, via Harbarel, via Fiume e via Pasubio.
Un accenno anche al Forte Bramafam, fortificazione militare realizzata nel 1874, ha avuto la funzione di fornire allo sbocco del tunnel del Frejus (inaugurato nello stesso anno) una protezione d'artiglieria per bloccare le truppe francesi.
I lavori furono completati nel 1899, e il Bramafam fu dotato di due torri corazzate per i cannoni.
Si possono individuare tre distinte sezioni del Forte:
- la piazza d'armi
- il forte principale
- l'avanforte
Il forte venne rafforzato negli anni Trenta e nella seconda guerra mondiale ha avuto il compito di guardia alla frontiera.