Si narra che verso la metà dell'XI secolo, la contessa Adelaide di Susa fece dono alla prevostura di Oulx di una località denominata "Salabertana"; è la prima menzione che si ha del paese di Salbertrand.
Appartenne al Delfinato e quindi alla Francia fino alla firma del trattato di Utrecht nel 1713, quando passò ai Savoia. Una battaglia combattuta nel 1689 contro i francesi, permise ai seguaci di Valdo, al rientro dal loro esilio in Svizzera, di proseguire verso la natia Val Chisone.
La chiesa parrocchiale dedicata a S. Giovanni Battista è datata intorno al XIV-XV sec e i suoi affreschi rappresentano sicuramente il fiore all’occhiello di Salbertrand.
Nel centro del paese si possono ammirare diverse fontane in pietra e in Piazza S. Rocco c’è una bellissima fontana del 1524.
Le antiche borgate che circondano Salbertrand rappresentano perfettamente l’archittettura montana valsusina di legno e pietra. Nell’ecomuseo Colombano Romean vi sono testimonianze del lavoro e delle antiche tradizioni: la cava di pietra, l’antico mulino idraulico, la carbonaia ed un forno antico.
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