Il Softair è uno sport riconosciuto dal CONI/CSEN
E’ una pratica molto diffusa in Italia e nel mondo. Si tratta di una simulazione in cui i giocatori di Softair (uomini e donne) si dividono in due o più squadre che individuano il loro leader e cooperano al fine di raggiungere un obiettivo comune. Ogni giocatore ha in dotazione una o più armi giocattolo (AIR SOFT GUN o più comunemente ASG) che possono facilitare o essere necessarie al raggiungimento dell'obiettivo assegnato. Nel Soft air non è previsto il contatto fisico tra i giocatori che devono conseguire i loro obiettivi utilizzando le loro capacità strategiche, tattiche e la creatività. Questo sport, in maniera errata, è accomunato a concetti come violenza e guerra invece è uno delle attività più innocue, chi lo pratica (softgunner) è tutt’altro che violento, è amante della natura, un ottimo organizzatore/leader e non un esaltato.
Il Softair è rispettoso dell’ambiente
Da sempre sensibili ai problemi legati all'inquinamento ambientale, abbiamo scelto di utilizzare esclusivamente pallini ecologici al fine di salvaguardare la natura nel miglior modo possibile. Le nuove generazioni di pallini biodegradabili non subiscono alterazioni con l'umidità, non si sciolgono in acqua, ma mediante processi chimici scaturenti da enzimi. Tali pallini sono composti in parte da derivati del mais e materiale concimante.
Il Softair è formativo
Sempre più di frequente il Softair viene utilizzato dalle Aziende per sessioni di training del personale. Il softair si presta infatti a differenti obiettivi formativi. Di seguito elenchiamo alcuni applicativi logistici:
- prendere decisioni: stimolare la capacità di prendere delle decisioni assumendosene la responsabilità ed i rischi derivanti, gestendone gli esiti, accettando l'imprevisto ed adattandovisi. Imparare a conoscere i propri limiti e soprattutto valutare le proprie potenzialità, capacità e risorse.
- comunicazione: migliorare la capacità di esprimersi in modo chiaro ed efficace dimostrando disponibilità all'ascolto risultando convincenti (comunicare la propria postazione, una strategia di difesa, l'avvistamento di un avversario, esercizi di negoziazione tra squadre ecc...).
- risoluzione dei problemi: capacità di analizzare e risolvere i problemi riscontrati, individuazione delle soluzioni possibili, la scelta di quella più efficace (valutazione delle azioni da adottare ed i rischi comportati fronteggiando variabili che si evolvono e mutano di continuo (condizioni del tempo, strategie di gruppo, imprevisti, ecc..)
- pianificazione di gruppo: capacità di preparare un attacco, una strategia d’azione, la propria attrezzatura personale (occhiali, caricatori, munizioni, ecc..) capacità di prevedere e gestire le situazioni nell’immediato.
- leadership: capacità di guidare il gruppo verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati, delegando efficacemente ad altri membri del team responsabilità assegnando compiti e definendo una strategia per "venderla" ai compagni.
- stimolare la capacità di collocare ed organizzare le risorse (compagni, armi, attrezzature) coerentemente con gli obiettivi da raggiungere. Il lavorare in gruppo su obiettivi “non familiari/fuori routine” rende necessario condividere l'esperienza il cui successo individuale passa attraverso il lavoro della squadra.
- team building: capacità cooperare in intesa con altri membri del team al fine di conseguire efficacemente gli obiettivi. Verranno valorizzate le peculiarità dei singoli, ciascuno contribuirà con ciò che sa fare meglio calandosi in un ruolo (attaccare, difendere, fare lo scout, il cecchino, l’assaltatore, ecc..)
Il Softair è legale
Le armi utilizzate sono del tipo ASG non idonee a recare offesa alla persona secondo Art. 2, legge 110/1975 di libera vendita secondo Art. 526/1999 e Decreto n. 362 del 9 agosto 2001. Non vi è obbligo inoltre di avere sulla volata il tappo rosso di riconoscimento in base a quanto deciso in Cassazione I, 11 ottobre 1991, n. 10213 sulla legge n. 36 del 21 febbraio 1990.